Potere ai pensionati
E’ stato un bel Congresso
Il merito è di tutti

A pochi giorni dal Congresso nazionale di Levico Terme, l’Unione nazionale giornalisti pensionati ha lanciato al nostro sindacato e a tutte le sue componenti un messaggio di rinnovamento e di unità, indicando obiettivi ambiziosi che tuttavia possiamo realisticamente raggiungere tutti insieme. Lo abbiamo fatto in tre giorni di intenso dibattito che ci hanno visto riuniti nel cuore della nostra comunità di professionisti dell’informazione, in una sala dedicata ad un valoroso collega colpito a morte sulla frontiera della democrazia e del buon giornalismo. Una voce, quella di Walter Tobagi, che non si è spenta in quella tragica giornata di 38 anni fa, ma che ancora risuona nella mente di chi l’ha conosciuto, di chi ha lavorato con lui e di chiunque abbia a cuore la libertà di stampa, cardine della democrazia.
E’ stato, il nostro settimo Congresso, un momento importante per la vita della nostra Unione, in primo luogo per i riconoscimenti non formali che ci sono venuti dai dirigenti degli Enti della categoria (di cui li ringraziamo) e per l’indicazione di nuove prospettive di impegno cui siamo chiamati a corrispondere in tema di riforma della professione, rinnovamento dei canali di accesso, formazione permanente. Sono problematiche vitali per il futuro nostro e del giornalismo italiano, alle quali avevamo già rivolto la nostra attenzione indicandole come il terreno più propizio sul quale declinare insieme la nostra esperienza del passato e la visione del domani propria delle giovani generazioni. Lo stimolo che ci è venuto in proposito dall’intervento del Presidente dell’Ordine Carlo Verna è stato prezioso: ci siamo impegnati a raccoglierlo e a farlo maturare in progetti precisi da elaborare insieme nella sede che verrà ritenuta la più opportuna.
Il dibattito cui hanno dato vita i delegati al Congresso è stato ricco e costruttivo, un coro polifonico animato dai contributi di tutti i Gruppi regionali, concluso, al momento delle votazioni, con un rinnovamento del gruppo dirigente che è andato oltre le aspettative, almeno oltre le mie. Se guardiamo alla composizione della presidenza, del Comitato esecutivo e del Collegio dei revisori, possiamo dire con soddisfazione di tutti che i delegati hanno compiuto scelte coraggiose e innovative, liberi da condizionamenti e da impropri richiami a obsolete appartenenze, nel doveroso riconoscimento di sperimentate esperienze ma operando anche un deciso investimento nell’innovazione. I documenti congressuali presentati da singoli delegati e da Gruppi territoriali, discussi animatamente e votati a larghissima maggioranza, ci chiedono di andare avanti con coraggio e visione, perché il futuro va costruito tutti insieme.
Per quanto mi riguarda, grato per la fiducia che mi è stata rinnovata, ribadisco il mio impegno a rappresentare l’intera Unione pensionati nelle sue componenti territoriali e nelle ricche sensibilità culturali che la animano, garantendo l’unità dell’organizzazione, il necessario stimolo al confronto delle idee, la condivisione dei principi e dei valori, e trasferendo la ricchezza e la pluralità delle nostre realtà in tutte le istanze sindacali nelle quali siamo chiamati ad esprimerci, orgogliosamente consapevoli della nostra forza e del nostro ruolo e ben conoscendo gli ambiti nei quali si svolge la nostra iniziativa. 

Guido Bossa  

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