Potere ai pensionati
Buone vacanze a tutti
verso un buon Congresso

Nell’augurare buone vacanze agli iscritti all’Ungp e ai lettori di questo sito, vorrei ricordare che la ripresa autunnale sarà particolarmente impegnativa per noi pensionati come per tutti i giornalisti italiani. Con l’autunno inizierà in tutta Italia la fase preparatoria dei congressi, il XXVIII della Fnsi, che si svolgerà a Levico Terme (TN) all’inizio di febbraio, e il settimo per noi pensionati, a Roma, nella sede federale di corso Vittorio Emanuele 349, a fine gennaio, secondo il calendario che verrà fissato dal Comitato esecutivo alla ripresa postferiale. Il Congresso durerà tre giorni, ci vedrà impegnati in quattro sedute delle quali almeno due di pieno dibattito; sarà dunque un momento importante nella vita della nostra Unione.
Ai Gruppi regionali spetta il compito di organizzare, d’intesa con le Associazioni territoriali, l’elezione dei delegati al congresso, garantendo per quanto possibile una adeguata rappresentanza di genere, come richiesto dal nostro statuto.
L’anticipo rispetto alle date del congresso della Federazione e la sede scelta per lo svolgimento della nostra assise favoriranno la partecipazione ai lavori dei dirigenti degli enti di categoria, Fnsi, Inpgi, Ordine e Fondo complementare, ai quali chiederemo non una presenza di pura cortesia, ma un impegno, al quale anche noi dovremo corrispondere, per rinsaldare i legami fra le nostre organizzazioni. Il congresso dell’Unione pensionati sarà infatti anche l’occasione per confermare l’unità di tutta la categoria, giornalisti attivi e pensionati, attorno agli obiettivi che il sindacato nel suo complesso si è posto e che si possono riassumere nella difesa della dignità e dell’autonomia della professione giornalistica. Purtroppo, nonostante le promesse fatte, gli atti più recenti del Governo e del Parlamento non vanno nella direzione auspicata: la bocciatura alla Camera di un emendamento al cosiddetto “decreto dignità” teso a contrastare il lavoro giornalistico precario, è un segnale di preoccupante continuità con un passato che speravamo superato in virtù di un “cambiamento” finora declamato ma certamente non attuato.
Se questa è la realtà che ci troviamo di fronte, evidente è la necessità di mantenere la guardia alta e consolidare l’unità della categoria per la difesa della libertà d’informazione. La stagione dei congressi sarà l’occasione per un passo in avanti in questa direzione e noi pensionati siamo decisi a fare la nostra parte.

Guido Bossa

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