27/11/2014

Quota dell'Ordine dei Giornalisti intera per i titolari di pensione di anzianità
Il FVG aumenta la quota di 10 euro per mantenere la gratuità
dei corsi di aggiornamento professionale

Solo i giornalisti titolari di pensione di vecchiaia e di invalidità potranno vedersi applicato il dimezzamento delle quote per l'Ordine dei Giornalisti. Niente "sconti" per i colleghi titolari di pensioni di anzianità. Lo afferma l'Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia in una nota nella quale cita una direttiva del Ministero della Giustizia. L'Ordine del FVG ha inoltre deciso di aumentare la quota annuale di 10 euro, per mantenere la gratuità dei corsi di aggiornamento professionale


La quota di iscrizione all'albo dell'Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia - si legge nella nota - sarà, per il 2015, di 110 euro, con un incremento quindi di 10 euro rispetto al passato. Il Consiglio regionale dell'Ordine ha scelto questa strada per mantenere la completa gratuità dei corsi di aggiornamento professionale che stanno ormai entrando a regime (tutti gli appuntamenti organizzati finora sono stati infatti gratuiti con la sola eccezione per quello promosso dalla Sissa). L'alternativa era quella, intrapresa da altri Ordini regionali, di far pagare per ogni iscrizione ai corsi un contributo di 10 euro quale "diritto di segreteria". Per i colleghi ci sarebbe stato però un esborso maggiore nel corso dell'anno senza contare i disagi legati alla riscossione del contributo che avrebbe appesantito non poco le verifiche all'inizio di ogni corso. Del resto il canone era fermo a 100 euro dal 2002 (fatta salva l'equiparazione stabilita nel 2012 fra professionisti e pubblicisti) e altri Ordini, a cominciare da quelli del Veneto e del Trentino Alto Adige, avevano stabilito l'aumento già negli anni scorsi. Va poi tenuto presente che l'Ordine deve far fronte, dallo scorso anno, anche ai costi di funzionamento del Consiglio Territoriale di Disciplina, anche questo, come l'aggiornamento professionale, previsto dalla legge.
C'è poi una novità non positiva per molti pensionati. Il Ministero della Giustizia ha richiamato infatti l'Ordine nazionale ad una più puntuale applicazione del regolamento che prevede il dimezzamento delle quote solo per i titolari di pensioni di vecchiaia e di invalidità, non per quelle di anzianità come avvenuto finora. Non possiamo che adeguarci a tali regole chiedendo ai colleghi  in quiescenza di  verificare la natura del proprio trattamento pensionistico (anzianità, vecchiaia o invalidità), attestando quindi, attraverso la relativa documentazione oppure ricorrendo all'autocertificazione, di essere eventualmente in possesso dei requisiti per ottenere il riconoscimento della quota ridotta.
A fronte di bilanci sempre più difficili, dobbiamo comunque dimostrare anche di saper tagliare, ove possibile, le spese. Per questo abbiamo deciso di sospendere, con l'ultimo numero che uscirà entro la fine dell'anno, l'edizione cartacea di "Giornalista Oggi". La pubblicazione si trasformerà infatti in una newsletter che i colleghi riceveranno via mail con un frequenza comunque maggiore. Contiamo così di intensificare il rapporto con tutti gli iscritti tenendoli costantemente aggiornati soprattutto sugli appuntamenti legati alla formazione che è il nuovo e più importante compito affidato al nostro Ordine professionale. Un compito non facile che cerchiamo di assolvere al meglio pur dovendo scontare gli inevitabili problemi legati alla fase di rodaggio di un sistema così complesso.