21/04/2026
“Il nemico si annida in ogni luogo” di Antonio Fiori
Pubblicato nella collana Atlante storico il volume di Antonio Fiori, “Il nemico si annida in ogni luogo. Nascita e sviluppo dei servizi segreti civili (1914-1921)”, terzo titolo di una serie dedicata alla storia contemporanea come chiave per comprendere il presente. Il libro affronta una dimensione poco visibile ma decisiva della Prima guerra mondiale: quella dello spionaggio e del controspionaggio civile, una guerra parallela combattuta da pochi agenti contro un nemico spesso invisibile, tra misteri, sabotaggi e trame sotterranee.
Al centro del volume l’analisi delle difficoltà dello Stato italiano nel fronteggiare una minaccia nuova e complessa. Allo scoppio del conflitto, infatti, il sistema di sicurezza civile si dimostra inadeguato: manca un’organizzazione efficiente, il coordinamento tra strutture è debole e la capacità di risposta limitata. In questo contesto nasce, nel settembre 1916, l’Ufficio Centrale Investigazioni (UCI), primo vero servizio investigativo civile strutturato, direttamente dipendente dal potere politico.
Attraverso un ampio lavoro su fonti archivistiche, Fiori ricostruisce la nascita, l’organizzazione e l’evoluzione dell’UCI, mettendone in luce il funzionamento concreto, le strategie operative e i risultati ottenuti. Emergono così le tensioni e le rivalità tra servizi militari e civili, la frammentazione degli apparati informativi e il ruolo di altre strutture parallele, comprese quelle legate alla monarchia e alle iniziative politiche del tempo. Il volume approfondisce inoltre il contrasto a fenomeni cruciali come i sospetti e le indagini su sabotaggi attribuiti alle potenze nemiche, il contrabbando che indeboliva la difesa nazionale e, nel dopoguerra, le nuove minacce rappresentate dalle reti bolsceviche e dalle manovre delle potenze alleate.
L’indagine non si limita alla dimensione istituzionale ma restituisce anche il lavoro quotidiano degli investigatori, mostrando come il confine tra sicurezza e controllo politico si faccia progressivamente più sottile. Ne emerge il ritratto di un sistema in trasformazione, che da strumento emergenziale tende a configurarsi sempre più come una vera e propria polizia politica.
Oggi, in un contesto globale in cui i temi dell’intelligence e della sicurezza tornano al centro del dibattito pubblico, “Il nemico si annida in ogni luogo” offre uno sguardo storico rigoroso e attuale. Comprendere le origini e lo sviluppo dei servizi segreti civili in Italia significa infatti leggere le radici di dinamiche ancora presenti, tra esigenze di sicurezza, equilibri istituzionali e tutela delle libertà. Un contributo importante non solo per gli studiosi ma per tutti i lettori interessati a capire come, ieri come oggi, il “nemico invisibile” possa influenzare profondamente la vita politica e sociale.
ANTONIO FIORI, nato a Osidda (Nuoro) nel 1950, laureato in Lettere moderne e specializzato in Archivistica, paleografia e diplomatica, ha svolto l’attività di archivista di Stato e di storico nell’Archivio Centrale dello Stato e nell’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea. Tra i suoi lavori più recenti: Il filtro deformante. La censura sulla stampa durante la prima guerra mondiale (Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea, 2001); Poveri, Opere Pie e assistenza dall’Unità al fascismo (Studium, 2005); Vincenzo Riccio. Il diario di un ministro nel primo periodo della Grande Guerra (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Archivio Centrale dello Stato, 2015); Industriali traditori. Lo scandalo dei cascami di seta e di cotone nel 1918 (Gaspari, 2018); Vincenzo Riccio. Profilo biografico e carteggio (Gangemi, 2019).

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