14/04/2026
“Sinfonia per la pace” a cura di Giorgia Pietropaoli
A cura di Giorgia Pietropaoli, con il contributo della poetessa e attivista afghana Somaia Ramish e del progetto Baamdaad Poetry, “Sinfonia per la pace” è un’antologia internazionale che riunisce poeti e poete da tutto il mondo in un’opera corale dedicata alla poesia come atto di resistenza. Un’antologia di voci contro il silenzio imposto, capace di attraversare confini geografici e culturali per restituire parola a chi ne è stato privato. Al centro, l’Afghanistan contemporaneo: un luogo dove il silenzio non è pace ma imposizione, e dove la voce delle donne viene sistematicamente soffocata e privata di spazio e ascolto. In questo contesto, la poesia si trasforma da espressione estetica a necessità vitale, da ornamento a strumento di sopravvivenza.
Nel cuore di questa raccolta si sviluppa una vera e propria “sinfonia”: un intreccio di voci provenienti da diverse geografie e culture che si uniscono per restituire suono a chi ne è stato privato. Un progetto etico e politico che si fonda su due azioni fondamentali: testimoniare e umanizzare. Testimoniare per opporsi all’oblio, dare nome e volto alle vite cancellate dalla propaganda e dalla guerra; umanizzare per riconoscere e abbattere la distanza tra “noi” e “loro”, restituendo dignità a ogni individuo e ricordando che il dolore, ovunque si manifesti, riguarda l’intera umanità.
Le poesie raccolte attraversano scenari di conflitto, esilio e censura, mettendo in luce la resistenza quotidiana, spesso silenziosa, spesso femminile, che si oppone alla deumanizzazione. Emerge con forza la condizione delle donne afghane, private del diritto all’istruzione, alla parola e alla presenza pubblica: qui la scrittura diventa una sfida luminosa, un gesto di affermazione identitaria che nessun regime può completamente soffocare.
“Sinfonia per la pace” è un’opera profondamente universale: le voci raccolte non parlano solo dell’Afghanistan ma di ogni luogo in cui il potere tenta di trasformare gli esseri umani in silenzio. La poesia si configura così come un’“ultima linea di difesa”, una forma di resistenza etica capace di opporsi alla violenza senza replicarne il linguaggio. In questo senso, il libro non denuncia soltanto, ma costruisce: ricuce, attraverso la parola, i frammenti di un’umanità ferita.
“Sinfonia per la pace” invita a fermarsi e ascoltare. Perché, come dimostrano queste pagine, si può vietare lo studio, si può tentare di spegnere una voce, ma non si può confiscare la voce che ogni essere umano custodisce dentro di sé.
Questo libro è un invito a non restare indifferenti, a lasciarsi attraversare da queste parole e a riconoscersi nelle storie che custodiscono. Perché ogni voce che resiste apre uno spiraglio nel buio, e in quello spazio può ancora nascere una possibilità di umanità condivisa.
GIORGIA PIETROPAOLI, docente di Lettere classiche, ha conseguito il dottorato in Scienze politiche. Ha studiato Lingua e Letteratura Persiana all’Università di Roma La Sapienza. Collabora con la rivista Focus On Africa Magazine e segue da anni le questioni mediorientali, soprattutto riguardanti Iran e Afghanistan. È attiva nel campo dei diritti umani. Nel 2025 ha curato e tradotto per All Around Parole dall’esilio, raccolta di poesie di Somaia Ramish.

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