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16/05/2017
Sgambellone: "E’ arrivato il contributo di solidarietà: un sacrificio che si può fare"

Mesi e mesi di terrore seminato a suon di email, raccolta firme, collette online per ingaggiare avvocati pronti a ogni tipo di ricorso. Il tutto per convincere i giornalisti pensionati che una terribile sciagura stava per abbattersi sulle loro tasche: il contributo di solidarietà. Anzi, per usare un termine a loro molto caro, il prelievo forzoso

A poco o nulla è servita la diffusione di tabelle dettagliate con tanto di conteggi precisi fino al centesimo. ?Sono simulazioni che non rispecchiano la realtà, giocano con la differenza tra il lordo e il netto" è stato il loro ritornello in queste ultime settimane, da quando cioè i ministeri vigilanti (Economia e Lavoro) hanno dato il via libera alla manovra previdenziale varata dall'Inpgi. E allora tutti ad aspettare con ansia il cedolino di maggio per capire l'entità di questa ?rapina".
I numeri, si sa, raramente mentono. Ecco quindi in concreto di cosa stiamo parlando. Chi scrive è nella fascia da 57.000 a 74.999 euro (la franchigia è fino a 37.999 euro) con una aliquota di solidarietà al 2% e una pensione mensile di quasi 3.000 euro netti. Ebbene mi sono stati trattenuti ben 12 euro comprensivi anche della quota percentuale dei mesi arretrati di marzo e aprile spalmata in rate che andranno fino a dicembre. Un prelievo minore di qualche euro rispetto a quello per l'iscrizione al sindacato.
Lo confesso: sono disperato. Per far quadrare i miei conti dovrò rinunciare - un giorno su tre al mese - al cappuccino di prima mattina. Francamente non so se riuscirò a sopravvivere così per tutta la durata del prelievo (3 anni). So bene che, messi davanti alla realtà, gli ultrà della ?Rapina! Rapina!! Rapina!!!" diranno che la loro è una battaglia di principio. Vorrei sommessamente ricordare che in nome delle questioni di principio sono state dichiarate e combattute le guerre più sanguinose e commessi i peggiori crimini contro l'umanità. Perciò dico no a scontri giudiziari sul terreno della solidarietà ma, invece, nel nostro piccolo sforziamoci tutti - anche attraverso minimi sacrifici economici - di fare qualcosa per tanti colleghi giornalisti (dipendenti o freelance, giovani o over 50) alle prese con una crisi nel mondo dell'editoria che rischia di travolgerci tutti. Anche noi beati pensionati da 3.000 (meno 12) euro netti al mese.

Giuseppe Sgambellone
Presidente UNGP Trentino Alto Adige

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Tempo di elezioni per la Casagit

Tempo di elezioni per la Casagit. Fra il 6 e il 10 giugno siamo chiamati al voto per il rinnovo dell'Assemblea nazionale dei delegati. Hanno diritto al voto i giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti iscritti all'Ordine dei Giornalisti e i giornalisti iscritti all'Elenco stranieri annesso all'Albo, nonché i titolari di pensione diretta a carico dell'INPGI e i giornalisti titolari di pensione a carico di enti diversi, purché associati dal luglio 2016 e non morosi alla data dell'8 marzo 2017.
Si voterà per via telematica collegandosi al sito www.casagit.it e cliccando su "Speciale elezioni". Occorre inserire il codice socio riportato sulla tessera Casagit e la password spedita in questi giorni ad ogni elettori. Chi non l'avesse ricevuta o l'avesse smarrita potrà richiederla dal 26 maggio al Call center elezioni (0654883333).
Per chi lo volesse, le Consulte regionali apriranno una postazione assistita presso ogni sede. Questi i dati essenziali per esercitare il nostro diritto e contribuire in questo modo, con un'ampia affluenza alle urne, a rafforzare la nostra Cassa di assistenza sanitaria, che negli scorsi anni ha superato una fase di crisi, determinata dalla chiusura di numerose aziende e dalla conseguente perdita di posti di lavoro. Nonostante ciò, la Cassa è riuscita a recuperare livelli di assistenza sanitaria eccellenti e a garantire la solidarietà necessaria a tutela di tutti i colleghi, uomini e donne, attivi e pensionati.
E' facile dimostrare l'interesse dei pensionati per la buona salute della Cassa: mentre diminuiscono i soci contrattualizzati, c'è un incremento del numero dei pensionati, anche se si nota un preoccupante calo delle iscrizioni dei nuovi pensionati. La progressiva riduzione delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale rende ancor più appetibile e necessaria l'adesione alla Cassa. E' viva la consapevolezza che il consolidamento dei risultati raggiunti e il miglioramento delle condizioni di assistenza che la Cassa garantisce dipendono, oltre che da un'oculata gestione, dall'allargamento della base contributiva anche mediante il potenziamento di Casagit servizi, aperta a nuove categorie professionali come già avvenuto con la Confcommercio. Si tratta di proseguire lungo la strada del risanamento iniziata cinque anni fa.
Come sappiamo, lo Statuto della Casagit non prevede una riserva di quota per i pensionati negli organi di amministrazione, ma ciò non ha penalizzato i colleghi in quiescenza, che sono ben rappresentati nell'Assemblea dei delegati uscente e nelle Consulte regionali. A tutti i candidati, e in primo luogo ai pensionati, rivolgiamo il nostro cordiale in bocca al lupo!

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